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Prima Edizione Premio Castel Gandolfo

redazione

Grande folla ed entusiasmo alle stelle per la 1^ edizione del Premio Castel Gandolfo 2018, iniziativa fortemente voluta da alcune realtà del territorio per celebrare lo spessore culturale e sociale di alcuni personaggi. Emozioni di fine estate  sulle rive del lago Albano di Castel Gandolfo: tutti ospiti della location delle loggette sul lago de “I Quadri 2000”.

A dare il benvenuto ai numerosi ospiti della serata sono stati i promotori delle Associazioni culturali Agensal e CulturiAmo, che hanno sottolineato che il filo conduttore di questo primo appuntamento è legato oltre alla cultura e al sociale anche alla sicurezza dei cittadini e al valore della comunicazione. Presenti le attrici Melania Fiore, Valeria De Luca e la vocalist interprete Cinzia Tedesco, con l’abile e attenta conduzione della giornalista Chiara Rai insieme a Katia Domanico e Remo Bianchi. Il tenore Francesco Grollo a sorpresa ha cantato l’Inno nazionale tra l’emozione generale dei presenti.

Molti gli applausi a scena aperta che hanno evidenziato l’importanza del prestigioso riconoscimento assegnato a questi personaggi: Francesco Tagliente, prefetto e già Questore di Roma e Firenze, una vita dedicata al servizio dei cittadini che ha sempre messo al primo posto, Rino Barillari, The King of Paparazzi che con i suoi scatti famosi ha contribuito al prestigio della comunicazione italiana nel mondo e che sul palco è stato salutato anche da uno dei suoi allievi, il fotoreporter Luciano Sciurba.

Tra gli altri premiati: l’affascinante Roberta Bruzzone,  popolare criminologa psicologa forense e investigativa, Mammad Ahmadzada, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica dell’Azerbaigian nella Repubblica Italiana, Luigi Brunamonti, che ha rappresentato il meglio della  cucina romana e non al servizio dei presidenti francesi, Giulio Pettinato, artista locale di fama nazionale, autore anche del ritratto del Premio Castel Gandolfo, poi Federico Bronzi, Comandante della barca del Parco dei Castelli Romani al lago e il caposquadra Vigile del fuoco Lorenzo Botti, con il suo cane, Kim,  pastore belga del Malinois, specializzato in ricerca persone scomparse sotto le macerie.  Sono intervenuti anche l’onorevole Marco Silvestroni, il ministro della difesa Elisabetta Trenta, con il marito Gianni Passarelli e il procuratore capo del Tribunale di Velletri Francesco Prete.

D.ssa Piccirillo M.Grazia – D.ssa Roberta Bruzzone – Dott. Massimiliano Candeo

Numerosi consiglieri comunali di Castel Gandolfo e Albano e alcuni consiglieri di Città Metropolitana e della Regione Lazio. Per l’amministrazione comunale di Castel Gandolfo sono stati presenti il vice sindaco Cristiano Bavaro e la presidente del consiglio Marta Toti. Un imponente servizio d’ordine ha vigilato all’esterno per la sicurezza di tutti i presenti, con gli agenti della Polizia di stato del commissariato di Albano, coordinati dal dirigente Antonio Masala e il sostituto commissario Vincenzo Sarappa, i carabinieri della stazione di Castel Gandolfo, coordinati dal capitano Emanuele Tamorri, comandante della compagnia carabinieri e dal comandante della locale stazione luogotenente Massimo Ienco, gli agenti della polizia locale, presente con alcuni operatori e la coordinatrice capitano Maria Cristina Toti.

Non è mancato un commento del deputato di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni: “E’ stato un onore – ha dichiarato – aver consegnato il premio Castel Gandolfo all’ambasciatore dell’Azerbaijan MAMMAD AHMADZADA. E mi ha reso particolarmente fiero averlo potuto fare sulle sponde del lago Albano: una perla dei nostri Castelli Romani oltre che un simbolo di unione. La storia dei rapporti tra Italia e Azerbaigian è una storia di legami importanti per ciò che concerne la cultura, il turismo e i rapporti commerciali. 
l’Italia è infatti il primo partner commerciale dell’Azerbaigian con un rapporto di partenariato strategico sancito dal 2014.  l’Azerbaigian è il primo fornitore di greggio per l’Italia, abbiamo in corso un progetto di realizzazione di un gasdotto che arriverà fino in Italia e sono molte le aziende italiane che hanno investito in questo paese. 

Tutto questo ci racconta di come negli anni sia stato costruito tra Italia e Azerbaigian un ottimo rapporto sul piano politico e un dialogo fluido che ci hanno portato fin qui.
un’occasione dunque per ricordare la lunga storia di amicizia che lega i nostri paesi e per porre l’accento sull’encomiabile operato che l’ambasciatore sta svolgendo dimostrando una straordinaria capacità di dialogo, che ha favorito l’incontro e l’unione dei nostri popoli. un esempio di come vorremmo che fosse sempre lo scambio e la cooperazione fra paesi apparentemente distanti, ma vicini negli intenti e negli obiettivi.


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